DSA: cosa sono, cosa dice la Legge 170 e quando è utile una valutazione
A cura dell'équipe dei Centri Diagnosi Cura

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono tra le condizioni più diffuse nelle scuole italiane, eppure restano tra le più fraintese. Un bambino con dislessia non è un bambino che legge poco o si impegna meno: è un bambino il cui cervello elabora il codice scritto in modo differente, indipendentemente dall'intelligenza e dalla motivazione.
Cosa dice la legge
La Legge 170 dell'8 ottobre 2010 riconosce ufficialmente dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia come disturbi specifici dell'apprendimento, e definisce con precisione i quattro quadri:
- Dislessia: difficoltà nell'imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, nella correttezza e nella rapidità della lettura.
- Disgrafia: disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica.
- Disortografia: disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica.
- Discalculia: difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri.
La stessa legge garantisce agli studenti con DSA il diritto a una didattica individualizzata e personalizzata, all'uso di strumenti compensativi e a misure dispensative, formalizzati nel Piano Didattico Personalizzato.
Quanti sono gli studenti con DSA
I dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito mostrano una crescita costante delle certificazioni: la percentuale di alunni con DSA sul totale dei frequentanti è passata dallo 0,9% dell'anno scolastico 2010/2011 al 6,0% del 2022/2023.
Questo incremento non va letto come un aumento del disturbo, ma come l'effetto della maggiore consapevolezza prodotta dalla legge e dalle iniziative di sensibilizzazione: significa che oggi vengono riconosciute situazioni che in passato restavano invisibili, spesso scambiate per scarso impegno.
I dati mostrano anche marcate differenze territoriali, con percentuali di certificazione più elevate nelle regioni del Nord: un divario che riflette l'accesso ai servizi diagnostici più che una reale diversa diffusione del disturbo.
Quando è opportuno approfondire
Il percorso di certificazione si avvia di norma a partire dalla terza classe della scuola primaria, quando gli apprendimenti di base hanno avuto il tempo di consolidarsi. Prima di quel momento è comunque possibile, e spesso utile, effettuare una valutazione dei prerequisiti, che permette di attivare interventi mirati senza attendere.
Alcune situazioni che meritano un confronto con uno specialista: una lettura che resta faticosa e poco fluida a dispetto dell'esercizio; una scrittura molto disordinata o con errori ortografici persistenti; difficoltà stabili nel calcolo e nella memorizzazione delle tabelline; un divario evidente tra le capacità che il bambino dimostra nell'esposizione orale e i risultati che ottiene per iscritto.
Perché una diagnosi accurata cambia le cose
Una certificazione non è un'etichetta, ma una chiave di accesso. Da un lato apre l'accesso agli strumenti previsti dalla legge, che riequilibrano concretamente le condizioni di studio; dall'altro restituisce al bambino e alla famiglia una spiegazione, sostituendo alla narrazione del "non si impegna" una comprensione corretta di come funziona la sua mente.
Questo passaggio ha un peso enorme sull'autostima e sulla motivazione: molti ragazzi con DSA arrivano alla valutazione dopo anni di frustrazione, convinti di non essere capaci.
La valutazione presso i Centri Diagnosi Cura
Per la certificazione dei DSA i Centri Diagnosi Cura sono accreditati in Regione Lombardia. La valutazione viene condotta dall'équipe multidisciplinare e comprende l'analisi delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, la valutazione cognitiva e l'approfondimento degli aspetti emotivi e motivazionali che spesso accompagnano il disturbo.
Al termine del percorso la famiglia riceve una restituzione dettagliata e la documentazione da presentare alla scuola, oltre a indicazioni operative per il lavoro a casa. Dove utile, il percorso prosegue con interventi di tutoraggio e costruzione del metodo di studio.
Fonti dei dati citati: Legge 170/2010; Ministero dell'Istruzione e del Merito, Focus "I principali dati relativi agli alunni con DSA".
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