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Rientro a scuola: come preparare la richiesta di sostegno e cosa fare per la Legge 104

A cura dell'équipe dei Centri Diagnosi Cura

· Aggiornato il 17 settembre 2026
Rientro a scuola: come preparare la richiesta di sostegno e cosa fare per la Legge 104

Il rientro a scuola porta con sé, per molte famiglie, una serie di adempimenti che vanno oltre lo zaino e il diario. Se il bambino o il ragazzo ha una condizione clinica che richiede supporto - un disturbo del neurosviluppo, una disabilità, una patologia cronica - settembre e ottobre sono i mesi in cui è utile mettere ordine nella documentazione e capire quali strumenti la scuola può attivare per accompagnarlo durante l'anno.

Questa guida raccoglie i passaggi essenziali, senza pretesa di essere esaustiva, per aiutare i genitori a orientarsi tra Legge 104, insegnante di sostegno e riconoscimento dell'invalidità civile. Le indicazioni tengono conto della riforma della disabilità (Decreto Legislativo 62/2024), che nelle province di Brescia e Verona ha già cambiato il modo in cui si avvia la pratica.

Il primo passaggio: il Certificato Medico Introduttivo INPS

Tutte le procedure per ottenere i benefici della Legge 104/1992 - compreso il diritto all'insegnante di sostegno per un alunno con disabilità certificata - iniziano dallo stesso punto: il Certificato Medico Introduttivo, che va compilato e trasmesso telematicamente all'INPS da un medico abilitato.

Senza questo certificato non è possibile avviare la domanda di riconoscimento della disabilità presso l'INPS, che è il presupposto per attivare tutte le tutele previste dalla normativa. Anche per il riconoscimento dell'invalidità civile, la procedura parte dal medesimo certificato.

Presso i Centri Diagnosi Cura, il Dr. Maurizio Brighenti, specialista in Neuropsichiatria Infantile, è medico certificatore abilitato alla compilazione e alla trasmissione telematica del Certificato Medico Introduttivo INPS.

È possibile rivolgersi allo studio in due situazioni:

  • Per la valutazione clinica completa, quando la famiglia non ha ancora un quadro diagnostico definito e ha bisogno di un percorso che porti sia alla diagnosi sia al certificato per l'INPS.
  • Per la sola compilazione del certificato, quando la famiglia dispone già della documentazione clinica prodotta da altri specialisti. In questo caso il Dr. Brighenti verifica la completezza e l'idoneità dei documenti presentati e, in presenza dei requisiti, procede con la trasmissione all'INPS.

Cosa è cambiato a Brescia e a Verona: non serve più la domanda

Questo è il punto che genera più confusione tra i genitori, perché la procedura non è la stessa in tutta Italia.

Il Decreto Legislativo 62/2024 ha riformato l'accertamento della disabilità, affidandolo in via esclusiva all'INPS, e la riforma è stata introdotta per gradi attraverso una sperimentazione territoriale. Entrambe le province in cui operano i Centri Diagnosi Cura rientrano già nella sperimentazione:

  • Provincia di Brescia (sede di Lonato del Garda): dal 1° gennaio 2025, con la prima fase.
  • Provincia di Verona (sede di Sommacampagna): dal 1° marzo 2026, con la terza fase.

Per chi risiede o è domiciliato in questi territori, la novità pratica è sostanziale: non è più necessario presentare la domanda amministrativa all'INPS. Il certificato medico introduttivo, trasmesso telematicamente dal medico certificatore, costituisce da solo l'istanza che avvia il procedimento di valutazione.

Come funziona la procedura, in sintesi

Nelle province di Brescia e Verona il percorso si articola oggi in questi passaggi:

  1. Il medico certificatore abilitato compila e trasmette telematicamente all'INPS il nuovo Certificato Medico Introduttivo. Alla famiglia viene consegnata una ricevuta con il numero di certificato.
  2. Il procedimento si avvia automaticamente con questa trasmissione: non occorre presentare una separata domanda di accertamento.
  3. L'INPS convoca il minore per la valutazione di base, che esamina insieme invalidità civile, condizione di disabilità ai sensi della Legge 104 ed eventuale indennità di accompagnamento.
  4. Al termine viene rilasciato il verbale con l'esito. Se viene riconosciuta la condizione di disabilità, il verbale è il documento che dà accesso alle tutele della Legge 104, incluso il percorso per l'insegnante di sostegno.

Nota per chi vive in altre province: dove la sperimentazione non è ancora partita resta in vigore la procedura precedente, che prevede la presentazione della domanda amministrativa all'INPS dopo il certificato. La riforma entrerà comunque a regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

Documenti utili da portare alla visita: relazioni degli specialisti (neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia, riabilitazione), referti di esami diagnostici, eventuali cartelle cliniche e documentazione scolastica.

Insegnante di sostegno: cosa serve e quando muoversi

Per avere diritto all'insegnante di sostegno non basta il verbale di riconoscimento: serve la certificazione di disabilità in età evolutiva ai fini dell'inclusione scolastica, rilasciata al termine dell'accertamento, insieme al Profilo di Funzionamento, il documento redatto dall'unità di valutazione multidisciplinare che descrive il funzionamento del bambino e costituisce la base su cui la scuola costruisce il Piano Educativo Individualizzato (PEI). La documentazione va consegnata protocollata alla segreteria della scuola.

La richiesta va rinnovata ogni anno, in genere entro la primavera per l'anno scolastico successivo. Nei casi di prima certificazione ottenuta in corso d'anno, è importante attivarsi appena possibile perché le assegnazioni delle risorse avvengono in tempi tecnici gestiti dagli Uffici Scolastici Territoriali.

Sull'insegnante di sostegno c'è poi un tema che riguarda molte famiglie: la continuità didattica. Il Decreto Legge 71/2024, convertito nella Legge 106/2024 e prorogato per il biennio 2026-2028 dalla Legge 164/2025, consente ai genitori di richiedere la conferma dell'insegnante di sostegno supplente che ha lavorato con il figlio nell'anno precedente. La richiesta va presentata al dirigente scolastico entro il 31 maggio di ogni anno, utilizzando il modulo indicato dall'istituto.

BES e DSA: quando la Legge 104 non si applica

Non tutti i bambini che a scuola hanno bisogno di attenzioni specifiche rientrano nella Legge 104. Esistono altre due categorie che seguono percorsi diversi:

  • DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) - dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia. La certificazione, prevista dalla Legge 170/2010, dà diritto a un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con strumenti compensativi e misure dispensative, ma non attiva l'insegnante di sostegno. I Centri Diagnosi Cura sono accreditati in Regione Lombardia per la certificazione DSA.
  • BES (Bisogni Educativi Speciali) - situazioni di svantaggio scolastico dovute a motivi socio-economici, linguistici, culturali o a condizioni cliniche che non rientrano nella Legge 104. Anche in questi casi la scuola predispone un PDP, definito collegialmente dai docenti sulla base delle osservazioni cliniche o psicoeducative disponibili.

Il ruolo dei Centri Diagnosi Cura al rientro a scuola

La nostra équipe multidisciplinare accompagna le famiglie in tutte le fasi del percorso:

  • Valutazione diagnostica nelle diverse aree di intervento: autismo, ADHD, DSA, disturbi del linguaggio, difficoltà emotive e comportamentali.
  • Compilazione del Certificato Medico Introduttivo INPS con il Dr. Brighenti, per la richiesta di riconoscimento della Legge 104 e dell'invalidità.
  • Certificazione DSA secondo la Legge 170/2010, accreditata in Regione Lombardia.
  • Consulenza pedagogica e supporto alla scuola, in collaborazione con insegnanti e famiglie, per la definizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) o del Piano Didattico Personalizzato (PDP).
  • Percorsi di supporto per bambini e ragazzi (metodo di studio, gestione dell'ansia scolastica, potenziamento dell'attenzione) e incontri gratuiti per genitori ogni mese, da settembre a maggio.

Se hai un dubbio, il primo passo è il colloquio conoscitivo

Ogni situazione è diversa e non esiste una procedura uguale per tutti. Un primo colloquio conoscitivo con l'équipe aiuta a capire cosa serve davvero al proprio figlio, quali certificazioni sono opportune e quali passaggi affrontare per primi, senza affanno e con la garanzia di una presa in carico entro 10 giorni dalla richiesta.

Contatta i Centri Diagnosi Cura di Lonato del Garda (Brescia) e Sommacampagna (Verona) per prenotare un colloquio.

Fonti normative citate: Legge 104/1992 (assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate); Legge 170/2010 (disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico); Decreto Legislativo 62/2024 (riforma dell'accertamento della condizione di disabilità e valutazione di base), con le fasi di sperimentazione territoriale comunicate dall'INPS (messaggi n. 635, 637 e 639 del 23 febbraio 2026 per l'avvio della terza fase dal 1° marzo 2026); Decreto Legislativo 66/2017 (inclusione scolastica, certificazione di disabilità in età evolutiva e Profilo di Funzionamento); Decreto Legge 71/2024 e Legge 106/2024, prorogati dal Decreto Legge 127/2025 e dalla Legge 164/2025 (continuità didattica sui posti di sostegno per il biennio 2026-2028); Ordinanza Ministeriale 27 del 16 febbraio 2026, art. 13 (tutela della continuità didattica). Le informazioni hanno valore orientativo e non sostituiscono una consulenza personalizzata: per la propria situazione specifica è sempre opportuno verificare con il medico certificatore o con un patronato.

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